Thursday, August 27, 2009

videocracy

Tuesday, March 17, 2009

vedo nero

Neofascisti e destra di governo a braccetto con la nostalgia
di Paolo Berizzi

C'è il ministro della difesa La Russa che posa con un "camerata" di una famiglia mafiosa siciliana, i Crisafulli, narcotraffico e spaccio di droga a Quarto Oggiaro, periferia nord di Milano. C'è il suo collega di partito e di governo, il ministro per le politiche europee Ronchi, con uno dei fondatori del circolo nazifascista Cuore nero: quelli del brindisi all'Olocausto.

Lui si chiama Roberto Jonghi Lavarini e presiede il comitato Destra per Milano (confluito nel Partito della libertà). Sostiene le "destre germaniche", il partito boero sudafricano pro-apartheid - il simbolo è una svastica a tre braccia sormontata da un'aquila - e rivendica con orgoglio l'appartenenza alla fondazione Augusto Pinochet. In un'altra foto compare a fianco del sindaco di Milano, Letizia Moratti. Poi ci sono gli stretti rapporti del sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi, con l'ultra-destra violenta e xenofoba del Veneto Fronte Skinhead. Ruoli istituzionali, incarichi, poltrone distribuiti ai leader delle teste rasate venete, già arrestati per aggressioni e istigazione all'odio razziale.

Almeno 150 mila giovani italiani sotto i 30 anni vivono nel culto del fascismo o del neofascismo.
LEGGI tutto l'articolo su Repubblica

Monday, January 26, 2009

after the crisis



















Wednesday, December 10, 2008

die ddr hat's nie gegeben

Tuesday, November 18, 2008

come dio comanda



















basti sapere questo: salvatores che dirige timi, de luigi e germano. per me, è un motivo (anzi quattro) più che sufficiente per non vedere l'ora di andare al cinema. peccato che manchi quasi un mese all'uscita...
che poi il film è girato - cito da mymovies - in una landa desolata alle pendici di maestose montagne. case sparse e costruite lungo una superstrada in mezzo a enormi depositi di legna, centri commerciali e neon. neanche io col mio scarso attaccamento alla mia terra natale sarei riuscita a farne una descrizione così deprimente.

trailer

Sunday, November 9, 2008

old brianza

di Andrea Fabozzi

Silvio Berlusconi editore ha pubblicato la traduzione italiana di un romanzo di Philip Roth nel quale un professore americano perdeva il posto e la reputazione per una battuta razziale, per altro inconsapevole, riferita a un suo alunno. E' quello che accade nella realtà nel consesso civile americano, ed europeo. Poi c'è Silvio Berlusconi presidente del Consiglio. Qui da noi. Dove siamo al punto che una frase come «Obama è bello, giovane e abbronzato» altrove semplicemente inascoltabile è diventata oggetto di dibattito. Onorevoli e senatori e ministri si sono impegnati a spiegare che si trattava certamente di parole «affettuose». Un «complimento». Va bene.
Se è così la Casa bianca risponderà presto che Silvio Berlusconi è un rotondo e minuscolo vecchio. E che La Russa che lo ha tanto difeso è un tipo grottesco che fa paura se lo incontri di notte. Senza neanche l'elemento razziale, non sarebbero anche questi complimenti affettuosi?
Siamo ancora il paese di faccetta nera e non possiamo che sdegnarci ogni volta, soprattutto questa volta. Ma scommetteremmo che se Silvio Berlusconi sarà travolto dal discredito mondiale, non perderà per queste sue parole nemmeno un punto nella classifica di gradimento in Italia. L'Italia che è accusata esplicitamente di razzismo dall'Europa per il modo in cui tratta gli immigrati e i cittadini rom. L'Italia che immagina classi separate e - è successo - autobus separati.
L'Italia dove il governo di Silvio Berlusconi dovrebbe fermare gli omicidi razzisti che si moltiplicano, bloccare la violenza neofascista che monta, anche fare smettere quelli che gridano buu allo stadio. Ma è il presidente del Consiglio che fa buu in conferenza stampa.
La disarmante violenza di un uomo che dovrebbe ritirarsi nel suo castello in Brianza a fare quelle battute che non gli consentirebbero nemmeno più in Virginia, passata la vergogna, ci ricorda qual è il paese dove ci tocca vivere.
Uno come lui dovrebbe fiutare tabacco, piantare cotone in Sardegna e non cactus e bere pessimo whisky. In un altro secolo. Ma si sa che beve poco ed è il più votato dagli italiani. Probabilmente non legge i libri che pubblica ma certo ispira i film di Natale che produce. Tutti grandissimi successi. Come Tartufon.

da Il Manifesto del 07/11/08

Wednesday, November 5, 2008

mr november



















le previsioni davano pioggia, ma stamattina a milano ci siamo svegliati senza l'acqua battente e con un timido sole che ogni tanto fa capolino tra le nuvole.
in un grande giorno come questo, attribuiamo a obama anche il merito dei miglioramenti atmosferici... ;-)

Monday, November 3, 2008

dear history


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Dear History,
For too long have I pondered your meaning, memorized dates of battles, years of servitude, decades of injustice, named eras after movements, mourned the extinction of species, cursed founding fathers, worn vintage suits and cloaked myself with references of your hold on me.

I have walked through museums wondering how it is that greatness had lived and died all before my time. Parts of me feared becoming great because it seemed to include a price of death and a postmortem glory that my memory could never resurrect. I've stared at paintings dying to catch glimpses of the painter, closed my eyes to listen to songs that drunken ghosts dance to, and all the while I've fought to FREE the present to BECOME.

In 1995, I stood with poets in the middle of the Brooklyn Bridge, barking metaphors at the new moon of the summer solstice wedging words into it's craters, sewing seeds through nightly wind.

In 1996, I forced the ocean back with words, fathered planets, climbed pyramids, and began to decipher the sirens song to conjure the dream-filled Children of the Night.

In 1997, I stood with prisoners in our nations capitol bending bars with the power of thought as wordsmiths served sentences and Hip Hop diddy-dandified itself: stealing golden calves from the Old Testament to smuggle into the lavish crib of Pontius Pilate for it's birthday party

In 1998, I swallowed fear and sun-danced on film reels, projecting a me that had not been into a me that ever shall be.

And HERE I stand, ten years the difference and witness to changing hands.

Dear History,
I beat you. I stand a generator of generations bearing witness to a world that we are holding accountable for past actions. Me and my friends, we're changing our diets, re-inventing marriage, check-mating capitalism, re-defining ethics, replacing cruelty with compassion, and have sworn not to re-elect the sins of the father.

We are casting our votes for so much more than a lesser of evils, but for change, and greater insight, for wisdom out of the mouths of babes, for races that bleed into ONE.

Dear History,
You are behind us and we are no longer looking back. We are standing on the threshold of new times, new days, new worlds, and charging forward without battle cry or trumpet, while cynicism, apathy, and cowardice take their place beside you, behind us.

Dear History,
We no longer believe in you. We have invested our our thoughts and dreams into the present moment and opportunity to shift our reality into one that does not resemble your dog-eared books.

We stand on the shoulders of those who have dared to dream and on the necks of those who have wasted their time and ours proclaiming a past past its prime.

Dear History,
Blitz! It's my turn now. You can have your mounds of flesh, leather boots, cannons and sabers, nooses and guillotines, warships and fighter planes, trails of tears and blood, genocides, dungeons and dragons, ghost stories and fairy tales..........


Come on guys! Help me out! ~ Saul

Saturday, November 1, 2008

licio gelli dalla p2 a odeon tv

il teatro dell'assurdo ci fa un baffo. per noi italiani assurdo e realtà presto diventeranno sinonimi.

Saturday, October 18, 2008

flat share



















l'eroe che ci salverà dalle battaglie con i coinquilini in cucina.
o almeno da quelle per il possesso dei ripiani del frigorifero.

electrolux design lab
stefan buchberger su wikio